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Insostenibili approcci alla Sostenibilità

Il concetto di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development) è ormai ampiamente diffuso, e spesso abusato, ma – un po’ come succede da 2 secoli per quello di “Evoluzione” – quasi sempre mal compreso e, peggio ancora, mal coniugato. Il colmo poi è che, spesso, sono i pasdaran della conservazione ambientale a usarlo a sproposito, prendendone una parte ma dimenticandosi del resto. Ma cosa definisce, di preciso, il concetto di Sviluppo Sostenibile? In poche righe, la FAO – cui si deve la genesi della definizione – chiarisce che esso è composto di 3 pilastri interdipendenti che si sostengono a vicenda (cioè non sono in antagonismo): lo Sviluppo Economico, lo Sviluppo Sociale, e la Protezione dell’Ambiente. Visioni successive comprendono la dimensione Giuridica, che può avere un ruolo molto importante e anzi, spesso, determinante. Ciascuno di questi pilastri deve essere “piantato” a tutte le scale geo-politiche ed ecosistemiche per reggersi e funzionare.

Purtroppo, nella vulgata comune – e in parte della Comunità scientifica – è diffusa una grande distorsione di questo concetto: per molte persone lo Sviluppo Sostenibile è da intendersi SOLO ed ESCLUSIVAMENTE come protezione/ripristino del Capitale Naturale (che è una grandezza per definizione variabile e assai complessa da definire) e quindi, in questa prospettiva, lo Sviluppo Economico diventa antagonista della Sostenibilità. Ne deriva, in questa logica, un’avversione alla crescita economica e a tutti i suoi descrittori (es. il pur abusato concetto di PIL).

Perché questo punto di vista è distorto e non utile? Lo si può comprendere ascoltando il bellissimo discorso tenuto alla Conferenza Annuale 2019 dell’ICES (International Council for the Exploration of the Sea) da Manuel Barange, il Direttore della Divisione Pesca e Acquacoltura della FAO.

Nei suoi messaggi finali (minuto 42 circa), Barange mette in guardia dalle soluzioni semplici, a volte “isteriche”, che demonizzano parti della nostra società (ad esempio i pescatori), e pretendono di applicate ricette generiche – fatalmente inefficaci – a sistemi molto diversi. L’attuale, indubbio, fallimento delle nostre politiche di gestione dipende da fattori diversi in aree diverse… ma il primo messaggio è, paradossalmente, che “We must not hide behind conservation objectives to vacate the sustainability space”. Se non si perseguono TUTTI INSIEME i tre elementi dello Sviluppo Sostenibile, si va incontro a un fallimento assicurato per ciascuno di essi.

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